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L'uomo dalla mano secca
(Mat. 12.9-21 e rif.)
POI egli entrò di nuovo nella sinagoga, e quivi era un uomo che avea la mano secca. Ed essi l'osservavano se lo sanerebbe in giorno di sabato, per accusarlop accusarlo Luc. 11.54..
Ed egli disse all'uomo che avea la mano secca: Levati là nel mezzo. Poi disse loro: È egli lecito di far bene o male; di salvare una persona, o di ucciderla, in giorno di sabato? Ma essi tacevano. Allora, avendoli guardati attorno con indegnazioneq indegnazione Apoc. 6.16,17., contristato per l'induramento del cuor loro, disse a quell'uomo: Distendi la tua mano. Ed egli la distese. E la sua mano fu restituita sana come l'altra.
E i Farisei, essendo usciti, tenner subito consiglio con gli Erodiani contro a lui, come lo farebber morire.
 
Ma Gesù, co' suoi discepoli, si ritrasse al mare, e gran moltitudine lo seguitò, da Galilea, e da Giudea, e da Gerusalemme, e da Idumea, e da oltre il Giordano; parimente, una gran moltitudine da' contorni di Tiro, e di Sidon, avendo udite le gran cose ch'egli faceva, venne a lui. Ed egli disse a' suoi discepoli, che vi fosse sempre una navicella appresso di lui, per la moltitudine; che talora non l'affollasse. 10 Perciocchè egli ne avea guariti molti; talchè tutti coloro che aveano qualche flagello si avventavano a lui, per toccarlor toccarlo Mat. 14.36 e rif.. 11 E gli spiriti immondi, quando lo vedevano, si gettavano davanti a lui, e gridavano, dicendo: Tu sei il Figliuol di Dios Dio Mat. 14.33 e rif.. 12 Ma egli li sgridava forte acciocchè nol manifestasserot manifestassero Mar. 1.25,34 e rif..
Elezione de' dodici
(Mat. 10.1-4 e rif.)
13 POI egli montò in sul monte, e chiamò a sè coloro ch'egli volle; ed essi andarono a lui.
14 Ed egli ne ordinò dodici, per esser con lui, e per mandarli a predicare; 15 e per aver la podestà di sanare le infermità, e di cacciare i demoni.
16 Il primo fu Simone, al quale ancora pose nome Pietro. 17 Poi Giacomo figliuol di Zebedeo; e Giovanni, fratello di Giacomo, a' quali pose nome Boanerges, che vuol dire: Figliuoli di tuono; 18 e Andrea, e Filippo, e Bartolomeo, e Matteo, e Toma, e Giacomo figliuol di Alfeo; e Taddeo, e Simone Cananeo; 19 e Giuda Iscariot, il quale anche lo tradì.
La bestemmia de' Farisei
(Mat. 12.22-32 e rif.)
20 POI vennero in casa. Ed una moltidune si raunò di nuovo; talchè non potevano pur prender cibo.
21 Or i suoi, udite queste cose, uscirono per pigliarlo, perciocchè dicevano: Egli è fuori di sè. 22 Ma gli Scribi ch'eran discesi di Gerusalemme, dicevano: Egli ha Beelzebub; e per lo principe de' demoni, caccia i demoniu demoni Giov. 7.5,20; 8.52; 10.20..
23 Ma egli, chiamatili a sè, disse loro in similitudine: Come può Satana cacciar Satana? 24 E se un regno è diviso in parti contrarie, egli non può durare. 25 E, se una casa è divisa in parti contrarie, ella non può durare. 26 Così, se Satana si leva contro a sè stesso, ed è diviso in parti contrarie, egli non può durare, anzi vien meno.
27 Niuno può entrar nella casa d'un uomo possente, e rapirgli le sue masserizie, se prima non l'ha legato; allora veramente gli prederà la casa.
28 Io vi dico in verità, che a' figliuoli degli uomini sarà rimesso qualunque peccato, e qualunque bestemmia avranno detta. 29 Ma chiunque avrà bestemmiato contro allo Spirito Santo, giammai in eterno non ne avrà remissione; anzi sarà sottoposto ad eterno giudicio. 30  Or egli diceva questo, perciocchè dicevano: Egli ha lo spirito immondo.
La famiglia di Gesù
(Mat. 12.46-50 e rif.)
31 I SUOI fratelli adunque, e sua madre, vennero; e, fermatisi di fuori, mandarono a chiamarlo. 32 Or la moltitudine sedeva d'intorno a lui, e gli disse: Ecco, tua madre, e i tuoi fratelli son là di fuori, e ti cercano.
33 Ma egli rispose loro, dicendo: Chi è mia madre, o chi sono i miei fratelli? 34 E, guardati in giro coloro che gli sedevano d'intorno, disse: Ecco mia madre, e i miei fratelli. Perciocchè, 35 chiunque avrà fatta la volontà di Dio, esso è mio fratello e mia sorella, e mia madre.

p3:2 accusarlo Luc. 11.54.

q3:5 indegnazione Apoc. 6.16,17.

r3:10 toccarlo Mat. 14.36 e rif.

s3:11 Dio Mat. 14.33 e rif.

t3:12 manifestassero Mar. 1.25,34 e rif.

u3:22 demoni Giov. 7.5,20; 8.52; 10.20.