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E il Signore parlò di nuovo a Giobbe dal turbo, e disse:
 
Cingiti ora i lombi, come un valente uomo;
Io ti farò delle domande, e tu insegnamic.
 
Annullerai tu pure il mio giudicio,
E mi condannerai tu per giustificartid?
Hai tu un braccio simile a quel di Dio?
O tuoni tu con la voce come eglie?
Adornati pur di magnificenza e di altezza;
E vestiti di maestà e di gloria.
Spandi i furori dell'ira tua,
E riguarda ogni altiero, ed abbassalo;
Riguarda ogni altiero, ed atterralof;
E trita gli empi, e spronfondali;
Nascondili tutti nella polvere,
E tura loro la faccia in grotte;
Allora anch'io ti darò questa lode,
Che la tua destra ti può salvare.
10 Ecco l'ippopotamo, il quale io ho fatto teco;
Egli mangia l'erba come il bue.
11 Ecco, la sua forza è ne' lombi,
E la sua possa nei muscoli del suo ventre.
12 Egli rizza la sua coda come un cedro;
Ed i nervi delle sue coscie sono intralciati.
13 Le sue ossa son come sbarre di rame,
Come mazze di ferro.
14 Egli è la principale delle opere di Dio;
Sol colui che l'ha fatto può accostargli la sua spada.
15 Perchè i monti gli producono il pasco,
Tutte le bestie della campagna vi scherzano.
16 Egli giace sotto gli alberi ombrosi,
In ricetti di canne e di paludi.
17 Gli alberi ombrosi lo coprono con l'ombra loro;
I salci de' torrenti l'intorniano.
18 Ecco, egli può far forza ad un fiume, sì che non corra;
Egli si fida di potersi attrarre il Giordano nella gola.
19 Prenderallo alcuno alla sua vista?
Foreragli egli il naso, per mettervi de' lacci?
 
c 40:2 insegnami Giob. 42.4. d 40:3 giustificarti Sal. 51.4. Rom. 3.4. e 40:4 egli Giob. 37.4,5. Sal. 29.3,4. f 40:7 atterralo Is. 2.12. Dan. 4.37.